Cosa significa Pantone
Pantone è il nome di un'azienda e del suo sistema di catalogazione cromatica, il Pantone Matching System. Ogni colore ha un codice univoco, ad esempio un numero seguito da una lettera, e una ricetta di inchiostri che lo stampatore miscela prima della tiratura. Il colore non nasce dalla sovrapposizione di punti come in quadricromia, ma viene stampato già pronto con una lastra dedicata.
Per questo si parla di colore spot, colore speciale o tinta piatta. Il vantaggio è la coerenza: un logo stampato in Pantone appare pieno, uniforme e più stabile da una produzione all'altra.
Le sigle C, U e le guide
Lo stesso codice Pantone viene mostrato su supporti diversi. La lettera C indica la resa su carta patinata, la U su carta non patinata. Un colore 286 C e un 286 U usano la stessa ricetta di inchiostro, ma il secondo appare più spento perché la carta assorbe di più.
Le mazzette Pantone fisiche sono lo strumento corretto per scegliere e approvare un colore. Sono soggette a invecchiamento: una guida molto vecchia o esposta alla luce può non essere più affidabile.
- C: coated, carta patinata
- U: uncoated, carta non patinata
- Metallici e fluorescenti: famiglie a parte, non riproducibili in CMYK
Quando usare un Pantone nel packaging
- Il colore del logo deve essere identico su scatole, espositori e cataloghi
- La grafica ha ampie campiture a tinta unita, dove la quadricromia può mostrare variazioni
- Serve un colore fuori gamma CMYK, come un arancio acceso o un verde brillante
- Vuoi un effetto metallico o fluorescente senza ricorrere alla lamina
- La grafica è semplice e usa pochi colori, rendendo inutile la quadricromia
Pantone e CMYK insieme
Molti packaging combinano quadricromia e uno o più Pantone: le fotografie in CMYK e il colore di marca come quinto colore. È la soluzione che garantisce immagini realistiche e un brand riconoscibile.
Si può anche convertire un Pantone in CMYK, ma il risultato è un'approssimazione: per alcuni codici molto vicina, per altri visibilmente diversa. Se scegli la conversione, valuta una prova di stampa e confronta il risultato con la mazzetta.
Errori comuni con i Pantone
Nel file esecutivo il Pantone deve essere definito come colore spot con il nome esatto della libreria. Errori ricorrenti sono lasciare lo stesso Pantone con nomi diversi, che genera lastre in più, oppure definire un Pantone ma convertirlo per errore in quadricromia all'esportazione. Un altro sbaglio è scegliere il colore guardando lo schermo e non la guida fisica.
Termini collegati: quadricromia, tinta piatta, stampa offset, serigrafia, file esecutivo, prova colore.
Colori di marca fedeli con Expo Project
Expo Project stampa in offset e in serigrafia anche con colori speciali, così il tuo Pantone di riferimento può essere riprodotto su carte da rivestimento, cartoni per espositori e parti serigrafate. Verifichiamo i file in ingresso, ti segnaliamo se un colore si comporterà diversamente su un supporto non patinato e ti mostriamo il risultato sul prototipo. Indicaci i codici del tuo brand quando richiedi il preventivo.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra Pantone C e U?
C indica la resa su carta patinata, U su carta non patinata. La ricetta dell'inchiostro è la stessa, ma su carta non patinata il colore appare più opaco e meno brillante.
Si può ottenere un Pantone in quadricromia?
Si può approssimare convertendolo in CMYK. Alcuni colori restano molto simili, altri, come arancioni accesi, verdi brillanti e metallici, non sono riproducibili fedelmente.
Come indico un Pantone nel file di stampa?
Crea il colore come tinta piatta usando la libreria Pantone del software grafico e mantieni il nome originale. Verifica in anteprima separazioni che compaia come lastra separata.
Il Pantone costa di più della quadricromia?
Ogni Pantone aggiuntivo richiede una lastra e un gruppo di stampa dedicati, quindi incide sul costo. Il peso dipende dal numero di colori, dal supporto e dalla quantità.
Quanti Pantone si possono usare in un packaging?
Tecnicamente anche diversi, in base ai gruppi di stampa disponibili. Nella pratica conviene limitarli a quelli davvero necessari, ad esempio il colore principale del logo, e affidare il resto della grafica alla quadricromia.



