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Wobbler: il richiamo oscillante che attira lo sguardo sullo scaffale

Tra i materiali POP più piccoli, il wobbler è quello che lavora di più con il movimento. Una sagoma che oscilla al passaggio del cliente interrompe la monotonia dello scaffale e indica esattamente dove guardare.

Wobbler: il richiamo oscillante che attira lo sguardo sullo scaffale

Che cos'è un wobbler

Il wobbler, detto anche cartellino oscillante o segnaprezzo mobile, è un piccolo elemento grafico fissato al bordo dello scaffale tramite un braccetto flessibile. La sagoma stampata sporge verso il corridoio e oscilla leggermente con lo spostamento d'aria o con il passaggio dei carrelli. Proprio questo movimento lo rende visibile anche in corsie affollate di prodotti e cartelli fissi.

Il nome deriva dall'inglese to wobble, traballare. In italiano si usa quasi sempre il termine originale, mentre nella grande distribuzione si parla anche di stopper o di richiamo a bandiera per varianti simili.

Come è fatto

Un wobbler è composto da due parti: la sagoma comunicativa e il sistema di supporto. La sagoma è di solito in cartoncino teso o in plastica sottile, stampata su uno o due lati e fustellata nella forma desiderata: tonda, a stella, a forma di prodotto o di logo. Il supporto è una striscia flessibile in PVC trasparente o in altri materiali elastici, con un adesivo o una clip per l'ancoraggio al ripiano.

  • Sagoma in cartoncino o plastica, stampata in quadricromia o con colori Pantone
  • Braccetto flessibile trasparente che crea l'oscillazione
  • Fissaggio con biadesivo, clip a pressione o inserimento nel portaprezzi
  • Eventuale nobilitazione: vernice lucida, plastificazione, effetti metallizzati

Quando usarlo

Il wobbler serve a segnalare una novità, una promozione, un prezzo speciale o un'edizione limitata direttamente nel punto in cui si trova il prodotto. È uno strumento economico e rapido da installare, quindi molto usato nelle campagne brevi della GDO, nelle farmacie e nelle profumerie.

Funziona bene anche come complemento di un espositore: il display contiene il prodotto, il wobbler sullo scaffale principale rimanda al display o ripete il messaggio chiave della campagna.

Un esempio concreto: un'azienda di bevande lancia un nuovo gusto e posiziona un espositore a terra in testata di corsia. Sullo scaffale abituale, accanto alle referenze già note, applica un wobbler con l'immagine della nuova lattina e la scritta Novità. Il cliente che va diretto al prodotto di sempre incontra comunque il richiamo e scopre la nuova referenza anche senza passare dalla testata.

Varianti e termini collegati

I materiali di comunicazione da scaffale hanno nomi diversi a seconda della forma e del fissaggio. Conoscerli aiuta a chiedere il materiale giusto al fornitore e al trade marketing della catena.

  • Stopper: cartello rigido perpendicolare allo scaffale, senza oscillazione
  • Shelf talker: cartellino che pende dal bordo del ripiano, aderente al prodotto
  • Crowner: elemento grafico che corona la parte alta di un espositore
  • Clip strip: striscia verticale che sostiene prodotti appesi

Errori comuni

Il primo errore è riempire il wobbler di testo: lo sguardo del cliente si ferma per un istante, quindi bastano un'immagine forte e poche parole. Il secondo è sbagliare le dimensioni: un wobbler troppo grande viene urtato dai carrelli e si stacca, uno troppo piccolo si perde. Bisogna poi considerare i regolamenti delle catene, che spesso limitano sporgenze e tipi di fissaggio ammessi. Infine, un cartoncino troppo sottile si incurva con l'umidità dei reparti freschi.

Il contributo di Expo Project

Expo Project realizza materiali POP coordinati con espositori e packaging: progettiamo forma e fustella, stampiamo in offset o serigrafia e nobilitiamo internamente. Così wobbler, crowner ed espositori della stessa campagna mantengono colori e finiture coerenti. Per ricevere un preventivo descrivici il canale di vendita e il messaggio da comunicare.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra wobbler e stopper?

Il wobbler è montato su un braccetto flessibile e oscilla; lo stopper è fisso e perpendicolare allo scaffale. Entrambi sporgono verso il corridoio.

Un wobbler può essere stampato su entrambi i lati?

Sì, ed è consigliabile quando è visibile da due direzioni della corsia. La stampa fronte e retro va prevista nel file esecutivo.

Quale materiale scegliere per la sagoma?

Il cartoncino è adatto alle campagne brevi ed è facile da riciclare; la plastica resiste meglio a umidità e urti nei reparti più difficili.

Il wobbler si può abbinare a un espositore?

Sì, è un abbinamento frequente: l'espositore ospita il prodotto e il wobbler richiama l'attenzione sullo scaffale principale.

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