Perché il lancio in negozio è diverso da quello online
Online il cliente arriva al prodotto attraverso una ricerca o un annuncio. In negozio, invece, il tuo prodotto deve farsi trovare da qualcuno che non lo stava cercando, tra referenze già conosciute e marchi consolidati. Il cliente non ha mai visto la confezione, non conosce il marchio o non sa che esiste una novità.
Per questo un lancio fisico richiede due strumenti coordinati: un packaging che si distingua e spieghi da solo il prodotto, e un sistema espositivo che lo porti fuori dalla posizione standard per il periodo di introduzione.
Le fasi di un lancio ben organizzato
- Analisi del punto vendita: dove verrà venduto, accanto a quali concorrenti, con quali vincoli di spazio.
- Definizione del packaging primario e secondario: forma, materiale, informazioni obbligatorie, grafica.
- Scelta del supporto di lancio: espositore da terra, da banco, kit testata o materiali per lo scaffale.
- Prototipazione e test: campioni fisici di confezione ed espositore da verificare insieme.
- Produzione coordinata: packaging ed espositori devono essere pronti nello stesso momento.
- Distribuzione e allestimento: consegna ai punti vendita, istruzioni di montaggio, verifica fotografica.
- Monitoraggio: raccolta di feedback dai negozi per correggere il tiro nelle fasi successive.
Il packaging: la prima promessa del prodotto
Il packaging di un prodotto nuovo deve rispondere in un colpo d'occhio a tre domande: che cos'è, per chi è, perché dovrei provarlo. Una confezione elegante ma enigmatica rischia di restare sullo scaffale perché il cliente non capisce cosa contiene.
Pensa anche alla confezione dal punto di vista del negozio. Deve stare in piedi in modo stabile, avere un frontale ben leggibile, entrare nelle misure tipiche dei ripiani e arrivare in imballi secondari facili da aprire e posizionare. Un packaging difficile da gestire per il personale viene spesso relegato in posizioni meno visibili.
Per i settori regolati ricorda gli obblighi di legge: i materiali a contatto con alimenti devono rispettare il Regolamento (CE) 1935/2004, i prodotti cosmetici il Regolamento (CE) 1223/2009 e in Italia l'etichettatura ambientale degli imballaggi è disciplinata dal D.Lgs. 116/2020.
L'espositore di lancio: dare spazio alla novità
Durante il lancio il prodotto ha bisogno di una visibilità superiore a quella che avrà a regime. Un espositore dedicato, collocato fuori dalla corsia o in testata, crea un evento: comunica che c'è qualcosa di nuovo e dà al cliente il tempo di fermarsi.
L'espositore di lancio ha spesso più superficie di comunicazione rispetto a quello di una promo: c'è da spiegare il prodotto, non solo da segnalare uno sconto. Pannelli laterali, crowner illustrati e spazi per campioni o tester sono strumenti utili, soprattutto nella cosmetica e nel beauty.
Se la novità è una gamma, l'espositore può presentare tutte le referenze in modo ordinato e mostrare la logica della linea, facilitando la scelta.
Pianificare i tempi senza correre
Il rischio più frequente in un lancio è comprimere i tempi di sviluppo del packaging e degli espositori perché la data di uscita è già fissata. Conviene lavorare a ritroso dalla data di presenza in negozio, considerando progettazione, approvazioni interne, prototipi, eventuali modifiche, produzione e trasporto fino ai magazzini o ai punti vendita.
Coinvolgere il produttore di packaging ed espositori fin dalla fase di concept permette di individuare subito vincoli tecnici, come misure di stampa, scelte di materiale e compatibilità tra confezione ed espositore, evitando revisioni tardive.
Campioni, tester e materiali di prova
Per molti prodotti nuovi la vera barriera all'acquisto è la mancanza di esperienza diretta. Il cliente non sa come profuma, che consistenza ha, quanto è grande davvero. Prevedere nel sistema espositivo un alloggiamento per tester, campioni o confezioni dimostrative abbassa questa barriera.
Nella cosmetica e nella profumeria è comune integrare nell'espositore da banco una zona tester separata dai prodotti in vendita, con vaschette estraibili per la pulizia. Nel food si può prevedere uno spazio per confezioni assaggio o per un piccolo leaflet con ricette e abbinamenti. Nel caso di prodotti tecnici, una confezione aperta con il contenuto in vista vale più di qualsiasi descrizione.
Errori tipici al lancio
- Progettare l'espositore prima di avere le misure definitive della confezione.
- Grafica dell'espositore scollegata da quella del packaging, che confonde il cliente.
- Sottovalutare il peso del prodotto pieno e il numero di pezzi da esporre.
- Non verificare le regole dei punti vendita su ingombri e altezze.
- Consegnare gli espositori dopo il prodotto, perdendo le prime settimane di visibilità.
- Dimenticare le istruzioni di montaggio per il personale.
Lanciare il tuo prodotto con Expo Project
Il vantaggio di lavorare con Expo Project in fase di lancio è avere packaging ed espositori progettati e prodotti nello stesso stabilimento, a Zibido San Giacomo. Le misure della confezione diventano subito la base per alveoli e ripiani dell'espositore, e la grafica viene stampata con le stesse tecnologie, offset, serigrafia o stampa a caldo, per una resa coerente.
Ti accompagniamo dal concept al prototipo, con progettazione CAD 2D e 3D e campioni rapidi, fino alla produzione, al controllo qualità e alla consegna, piatta o montata. Lavoriamo con aziende di food & beverage, cosmetica, farmaceutica e moda che lanciano prodotti in Italia e in Europa.
Hai una data di lancio in mente? Scrivici con le informazioni sul prodotto e sui punti vendita: costruiremo insieme un piano di sviluppo e un preventivo.
Domande frequenti
Cosa serve per lanciare un prodotto nei negozi?
Oltre agli accordi commerciali con i punti vendita, servono un packaging conforme alle norme del settore e pensato per lo scaffale, imballi secondari pratici e, idealmente, materiali di supporto come espositori o kit per lo scaffale che diano visibilità nella fase di introduzione.
Quanto tempo prima devo progettare packaging ed espositori?
Dipende dalla complessità del progetto e dal numero di approvazioni interne. In generale conviene iniziare appena le caratteristiche del prodotto sono definite, lasciando margine per prototipi e modifiche prima della produzione.
Meglio un espositore da terra o da banco per un lancio?
Il da terra garantisce più impatto e capienza ed è adatto a supermercati e grandi superfici. Il da banco è ideale per prodotti piccoli, negozi di prossimità, farmacie e profumerie, dove lo spazio a terra è limitato.
Packaging ed espositore devono avere la stessa grafica?
Non identica, ma coerente. L'espositore amplifica il linguaggio visivo della confezione: stessi colori, stesso tono, stessi elementi riconoscibili, in modo che il cliente colleghi subito l'uno all'altro.




